mercoledì 10 novembre 2010

SCENDE LA SERA



SCENDE LA SERA


Scende la sera,
la luce si fa avara.
Si accovacciano, raggomitolandosi
gli operosi pensieri.
Profumo di brodo caldo, di fuochi accesi
e  rilassanti pensieri.
Strade deserte, rumori soffocati,
scende la notte......la luce è impallidita!

Scatole nere...attendono.
Riempiono le vite.
Scatole parlanti: senza occhi, senza cuore,
han sostituito l'amore.

Sono le braccia che ti avvolgono,,
le carezze che ti sfiorano,
le parole bisbigliate.

L'occhio rosso si è spento,
intorno: solo il silenzio.

L'avarizia della luce è finita,
si ridestano gli operosi pensieri,
le strade si rianimano
di gente immalinconita.

Le scatole nere nella testa fan dire
parole tutte uguali.
 Ad avere pensieri tutti uguali,
per menti tutte uguali!                         


                                                              Una mia poesia

                                                        

5 commenti:

  1. Ornella, iba a seguirte pero vi que ya soy tu seguidora, hace tanto tiempo que no te visitaba....
    cariños
    maria cecilia

    RispondiElimina
  2. Ornella, la poesia che hai scritto è bella.... mi è piaciuta molto... vera...
    cla.
    PS: ma questa è Lecce???
    non so...le foto me la ricordano tanto....
    io adoro Lecce...

    RispondiElimina
  3. Ti faccio molti complimenti, la tua poesia e' profonda e i pensieri... una volta "operosi", un'altra "uguali" e le scatole... quando "parlanti", quando "nere", sono il vero filo conduttore della notte che scende!
    Un caro saluto...
    Silvia

    RispondiElimina
  4. grazie per i vostri commenti siete carine e gentili.
    @Claudia: no ,non è Lecce ,ma Galatina un paese vicino ,ma è sempre lo stesso barocco

    RispondiElimina

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