mercoledì 1 ottobre 2014

Vacanza in Toscana

 Sono appena arrivata da una vacanza sulle colline Toscane, è inutile dirvi la bellezza ed il fascino del posto, infatti è la meta preferita da inglesi ed americani che su queste colline hanno comprato casa... Colline dalle curve dolci, terra dai toni caldi dell'ocra e viali di cipressi che svettavano in ogni podere.
Un vecchio  casale in pietra dalla bellezza antica e sognante mi ha aperto le sue porte.



 Ho respirato serenità,  tranquillità e silenzi carichi di grazia come quelli che ci sono nelle cose semplici. Uno stacco salutare alla mia frenetica vita.

Una piscina per ritemprare il corpo e poi sdraiarsi al sole , mentre lo sguardo abbraccia la dolce vallata.  Intorno profumi delicati di fiori, resina ed erba appena tagliata.

 Nella tenuta piccoli olivi  da cui si ricava il famoso olio toscano e un pergolato di uva fragolina con la quale la padrona di casa ci ha preparato una deliziosa marmellata. Prima di partire la mia amica mi ha regalato qualche talea. (Se sapete come fare per farla attecchire vi prego non esitate a darmi suggerimenti)
E poi : rose da collezione in orci e vasi di terracotta d'Impruneta, lavande, erbe aromatiche ,lantane , rosmarini striscianti, bossi, siepi d'alloro, gelsomini che incorniciavano archi


 e un dolcissimo pergolato di glicine sotto il quale un antico divanetto in ferro battuto faceva bella mostra con il suo rosone centrale raffigurante una dea

Solo gli dei potevano creare un paesaggio così, solo gli dei potevano esaudire un antico desiderio!
























sabato 20 settembre 2014

Regalare SEMI è regalare VITA

Raccogliete i semi delle vostre piante e donateli ,se sono in eccesso. Regalare semi , è come regalare VITA


 Raccogliere i semi dei vostri fiori è indubbiamente il modo migliore per poter creare l’anno prossimo un giardino fioritissimo a costo zero!
Se infatti avete una pianta con fiori o frutti, approfittatene per raccogliere i suoi semi: conservateli con cura durante i mesi più freddi e quando sarà il momento giusto, a primavera, coltivateli! Ilrisparmio è assicurato!


Per prima cosa dovrete attendere che i semi siano pronti per essere raccolti: i semi infatti dovranno essere scuri ma non dovranno essere già aperti. Tenete quindi sotto stretta sorveglianza i vostri fiori per non perdere il momento giusto per la raccolta.
Se si tratta di fiori che maturano i semi in frutti più o meno piccoli dovrete raccogliere questi frutti e lavarli: se il frutto da cui dovete ricavare i semi. Metteteli a mollo in una ciotola e i semi si separeranno dal resto del frutto; quindi asciugateli e lasciateli seccare al sole.
Dovrete ora conservare i semi fino al momento giusto per la semina: se si tratta di semi piccolissimi, riuniteli in un foglio di carta bianca che chiuderete per bene onde evitare di perdere i fiori. Ricordatevi di scrivere su ciascun foglietto di che pianta si tratta, o ve ne dimenticherete sicuramente! Radunate quindi i semi in una scatola delle scarpe e conservateli in un luogo asciutto e lontano da muffe.


lunedì 15 settembre 2014

Cade una foglia

Forse la foglia gialla che dondola sul ramo capirà le mie parole,
senza che io parli.
Un dialogo, il nostro, che s'imprimerà nell'aria
dove pulsa fremente: il tempo.
Tra noi due , tutto è chiaro, nessun gioco di parole.
  Sappiamo entrambe  dove andremo e che alla fine , rimarremo sole .
Con due faccie abbiam vissuto  andando verso un comune ed unico destino
E se andassimo a ritroso? Nella linfa del ramo e poi giù ,giù , fin sotto le annose radici a trovare il nostro cordone ombellicale?
Mi guarda , rimane titubante lì a dondolare.
Poi affretta il passo , cadendo dice: lo sai , non si può fare.

 (Una mia poesia)

giovedì 11 settembre 2014

Un tocco d'amore



Anche se il cielo è coperto di nuvole nere, c'è sempre uno spazzo d'azzurro , uno squarcio di luce.
Una rosa che nasce con un delicato profumo come un tocco d'amore per te, per te soltanto, tra l'indifferenza del mondo.

Nel mio  mondo ristretto  e circoscritto  c'è  sempre il momento giusto che  sa regalarmi ciò di cui ho bisogno, senza parole e gesti eclatanti. Devo solo sostare e  prestare attenzione per qualche piccolo minuto, e tutto ciò che incombe diventa  leggero. La nuvola si dirada e sullo stelo nasce la rosa

 

mercoledì 3 settembre 2014

Nel mio cielo

Cerco di sgombrare l'anima da gravami e pensieri
aprendo la finestra su di un cielo ridente.
Quanto azzurro!
Ma non ci sta dentro niente?
Nè un volo, nè una stella, nè una scia.
Tanta luce  ma senza poesia!
No, non è così l'anima mia.

Nel mio cielo ci sono nubi, mutevoli e leggere che si espandono toccandosi
e  poi indietreggiano, ritirandosi.
Nuvole cariche di lacrime che cadono senza paura e non solo quando il tempo è cattivo ;
e tuoni e fulmini e saette... 
Varipinti arcobaleni  quando tutto  intorno è triste e nero.
 Stormi d'uccelli in volo verso isole lontane
Volteggi d'aquiloni  legati  a mani bambine,
 venti leggeri  che traghettano i destini.
E al calar della sera: miriadi di piccole stelle trapuntano l'azzurro,
nel centro , sospesa è, una falce di luna.

No.
Non è un cielo sgombro e sereno, l'anima mia.
E so che anche lei , in questo cielo smisurato ricolmo di mistero ,
è di passaggio.
Quante anime , prima della mia ci son passate ! Passa purtroppo, tutto ciò che è terreno,
ma il cielo rimane e rimarrà sempre, il cielo.

(una mia poesia)

sabato 30 agosto 2014

Una mora ...un' amore


Rovi senza spine gettano i lunghi tralci carichi di more sulla staccionata . 
Le more sul terrazzo sono belle mature , so , guardandole, che siamo agli sgoccioli dell'estate...
 Le more ... ah, adoro le more!
 E' come rivedermi bambina in campagna con le mani scorticate dalle spine e la bocca sporca ricolma di more succose. La polvere ricopriva i numerosi cespugli lungo i cigli delle stradine sterrate, mentre il caldo degli ultimi giorni d'agosto le tingeva di nero, imprigionando dentro tutti i sapori della calda stagione che lentamente si affievoliva
L'ho amato ed odiato ,questo piccolo frutto nero!
Finiva con l'estate il pesante lavoro dei miei, le more a quella bambina , suggerivano che  mancava poco . 
Solo a vederle , io gioivo!
L'ho odiate , invece, per via della mia carnagione piuttosto scura, perchè mi dicevano che ero una: "piccola, bella mora"
E non so perchè, giuro, io questa frase, la sentivo come un'offesa.
L'ho capito negli anni . Era il retaggio di una certa educazione.
La pelle chiara , nei primi del novecento era delle persone di un certo livello sociale, che avevano una pelle diafana e si nascondevano dai raggi solari , mentre la pelle scura era dei braccianti e dei popolani costretti a lavorare sotto il sole.
Ora , questa distinzione è assurda ,visto le ore che passiamo sotto il sole solo per abbronzarci.
Ora sorrido quando mi dicono :sei  una "bella mora" .
 Sono come  quel piccolo frutto nero, aspro e dolce insieme che regala gioia a chi riesce a raggiungerlo. Non è per tutti i palati, è certo,  ma  solo per quelli che amano le cose semplici e vere  e ... per i coraggiosi






martedì 26 agosto 2014

Asparagus racemus

 Una nuvola di fiorellini bianchi dal delicatissimo odore di vaniglia allieta il terrazzo. E' un richiamo per le api assetate di dolcezza. E questo cielo così limpido e azzurro non ha nuvole da mostrare, oggi, solo dolcezza :passione tranquilla .
 


lunedì 18 agosto 2014

Andare...


Andare vorrei, solo andare ...
Dove?  Non so.
Vicino, lontano , sù giù , che importanza ha
se gli occhi hanno bisogno di vedere ,
se l'anima ha bisogno di spazi  più ampi, e la bocca di parole nuove?
I pensieri hanno la sagoma di una colomba dalle ali spiegate
 che  incessantemente  vola.
Non torna però , col ramoscello d'.olivo,
 lo pianterei volentieri nel  cuore .
Vivo in questa terra arsa, disseminata d' olivi
in questo lembo di terra contornato dai mari : un'escrescenza fuoriuscita dal corpo.
Troppo arida questa  terra e queste compagnie dalle labbra cucite.
Tutti sanno di ognuno e ognuno non sa di tutto.
 Il resto del mondo , da qui, appare lontano.
Il niente riempie l'aria , ma non è leggerezza,
è inconsistenza e nullità, molto spesso confusa per semplicità.

(una mia poesia)

venerdì 8 agosto 2014

Il mare dei ricordi

 Sono qui , guardo questo mare che luccica sotto i raggi del sole e la mia mente corre a quando ero bambina. Quando al mare ci andavo con i miei genitori o con mia nonna
Andare al mare era allora , una festa: una ricompensa per aver fatto qualcosa di buono o per aver assolto con diligenza i piccoli compiti che ci erano stati assegnati.
Un premio era  il mare!
Ricordo la vecchia corriera che passava nel paese nelle prime ore del mattino, prendeva i pochi vacanzieri: principalmente mamme con bambini piccoli e via ...verso il mare.

Nella corriera ci andavo con mia nonna e i tre cuginetti. Le altre poche volte ci andavo con i miei genitori, tra i pochi fortunati  a possedere una piccola macchina comprata con sacrificio.
Quando impuntavo i piedi perchè volevo andare a mare , mentre loro lavoravano, mio padre guardava il cielo e sorridendo diceva: guarda sta per piovere! Nonostante i 40 gradi ed un cielo azzurro.
"Se farai la brava, ci andrai con la nonna! Ci andrai con la corriera, noi dobbiamo lavorare!"

Era una gioia, quel viaggio in corriera !
Ricordo perfettamente come fosse ieri.

Tutti accaldati e ammassati tra sporte ricolme di asciugamani , ciambelle di mare già gonfie, ( per non perdere neanche un minuto a gonfiarle quando si arrivava ), secchielli , palette, ricambi per il ritorno e cibo per il pranzo in tegamini ermetici che sprigionavano odori intensi di cucina .
Si, perchè a mare si aveva più fame. L'aria del mare stuzzicava l'appetito dicevano e irrobustiva le ossa.
E naturalmente termos d'aqua fresca. Non si comprava l'acqua, allora !
 I bimbi piccoli  erano sulle gambe delle madri per non far occupare il posto riservato agli adulti .
La musica della radio  ad ogni sobbalzo della corriera  s' interrompeva.
Il conducente  , quando il chiasso era più intenso e notava segni tangibili d'impazienza, ripeteva: calma ragazzi stiamo per arrivare!

E quando, finalmente, una voce si alzava gridando ecco :  IL MARE, tutti noi bambini ci alzavamo all'unisono, allungando il collo oltre il finestrino per vedere quel blu tanto atteso .
Il nostro premio per essere stati dei bravi figlioli, sfolgorava  tremolando sotto i raggi del sole.
Oggi è lo stesso mare, è lo stesso sole ma non c'è più la stessa bambina!
 Non c'è più il mio premio che scintilla: solo una distesa d'acqua che bagna e poi...passa.
 E mi viene da pensare che quando le cose sono così facili da raggiungere , così alla portata di mano, perdono un po di quel fascino, di quella magia.
 Dobbiamo desiderarle le cose !
Abbiamo oggi , bisogno di MANCANZA .

sabato 2 agosto 2014

E' Agosto

"Se Maometto non va alla montagna, la montagna va da Maometto".
E' agosto ... un cespuglio di fiori blu ed un piccolo gabbiano di legno possono avere il potere di farti sentire in vacanza anche quando la vacanza non c'è.
 Mi getto tutto dietro le spalle e affronto questo torrido mese con cuore aperto. Sicura che il meglio deve ancora venire, fiduciosa nell'iniziativa divina.
BUONE VACANZE
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