lunedì 25 luglio 2016

Flower-moon Ipomea Alba




Da qualche giorno è' fiorita la mia ipomea alba ,era una piccola piantina regalatami dalla mia amica, Palmira,eccelsa giardiniera che ancora una volta ringrazio, per la sua generosità.

L'ipomea Alba è anche chiamata flower-moon perchè i suoi fiori sembrano delle trombette dalle notevoli dimensioni, che poi si aprono fino a raggiungere gli 8-12 cm di diametro. Una meraviglia!

Si aprono al calare della sera ,quando la luna incomincia il suo cammino nel cielo, sprigionando un profumo delizioso e per tutta la notte rimangono aperti a deliziare le numerose cenette che facciamo sul terrazzo.

Sarebbe bello piantarla anche nei vasi vicino le stanze da letto , perchè in estate si dorme con le porte aperte, ed il suo profumo è così dolce e rilassante!

Ma questo lo potrò fare solo il prossimo anno, quando raccoglierò i semi di questa pianta che somigliano ad una piccola noce dura,e marrone.

Devo ricordarmene,devo assolutamente farlo a primavera!

Intanto me lo scrivo sul mio quaderno di appunti tra i lavori di giardinaggio da fare in quel periodo!


Vorrei che il profumo di questo fiore arrivasse fino a voi ...BUONA ESTATE




mercoledì 20 luglio 2016

encantada




Encantada, echantè  ,incantata: così si esclama quando si  viene presentati a qualcuno
 Ma quando è stata l'ultima volta che qualcuno mi ha colpito davvero senza rimanerne delusa? 
Eppure adoro essere incantata! Ho sempre amato essere incantata! 
E' da un bel po che non ho un' impressione positiva cosi forte, tanto da rimanere a bocca aperta.
Lo faccio a volte con alcune persone ma poi conoscendole noto che  tutte , me compresa, ci sovrastimano più del giusto
Mi rendo anche conto che ognuno di noi è in possesso di doni differenti, secondo la benevolenza divina e che elargire questi doni in autentica semplicità e gioia è davvero difficile
Solo i fiori e i Santi ci riescono, con assoluta semplicità e grazia 
Lo osservo ad ogni fioritura da quando ho iniziato un giardino , o meglio terrazzo.
Ora raramente  passa giorno che non sia impressionata  da un fiore 
So di essere un bersaglio facile, perché adoro i fiori , gli uccelli , le farfalle , le api, la pioggia e  i tramonti . Tuttavia, amo molto anche l'uomo, inteso come essere umano, e sostengo che il Signore lo ha dotato di numerose ricchezze , peccato non abbia  la saggia umiltà di condividerle.
Mi piacerebbe essere incantata dall'uomo come lo sono dai fiori


mercoledì 13 luglio 2016

Violenta estate




L'estate sfoga un impeto eccessivo e si arroventa, avvampa!
Fuori, per strada, tutto tace in questo pomeriggio ardente.
Si sente solo un frinire di cicale e il penoso latrato di un cane in cerca d'amore.
Addento una ciliegia , il succo rossiccio e dolciastro mi scivola dalle labbra,cade per terra: è una chiazza di sangue.
Sputo il nocciolo lontano ,potrebbe essere un piccolo proiettile o una promessa di vita.
E' violenta l'estate , ha nei polsi  battiti febbrili da far ribollire l'aria.
Ogni foglia è stremata , riarsa ed inaridita ed  anela una goccia di rugiada o la dolcezza mattutina

(una mia poesia)











martedì 5 luglio 2016

Ipomea cairica

Un' altra ipomea ha preso possesso del mio terrazzo , è l'ipomea cairica dai fiori di un delicato violetto e dalle piccole  foglie palmate. Me la regalò  l'anno scorso una mia amica. Quest'anno sta crescendo a vista d'occhio e sta ricoprendo la parte della staccionata rivolta a nord che rimaneva sempre scoperta.
E' una gioia vederla crescere così rapidamente , non faccio in tempo a dirigerne i rami che già ce ne sono degli altri che s' insinuano dove meglio credono
Così ogni mattina sono lì ,puntuale, ad indirizzarla e seguirla.
 Mi sembra una scolaretta indisciplinata che si distrae a giocherellare per strada ,invece di andare a scuola.
E mi viene in mente mia nonna  che mi ripeteva come una nenia:"Prima il dovere e poi il piacere" ogni qualvolta non avevo voglia di fare ciò che mi chiedeva
Il dovere fatto con piacere è difficile da realizzare specie quando si è costretti a seguire certe direttive imposte da altri o per un quieto vivere.
Il piacere si trasforma sempre in dovere quando ci mettiamo davanti un "devo" E' un termine che ci allontana dal nostro sentire, da ciò che VOGLIAMO, da noi, per rispettare qualcosa che invece arriva da input esterni a noi.
Ci penso un po su , la calura estiva mi da alla testa per cui tolgo tutti i legacci ai tralci dell'ipomea e la lascio libera di andare dove meglio crede ,tanto non penso che andrà così lontano quassù
In compenso pensando di non avere imposizioni  di sorta ,crescerà rigogliosa, divertendosi .



sabato 25 giugno 2016

Fare come le ipomee

Queste morning glory di primo  mattino sono una meraviglia assoluta!
Sembra abbiano all'interno del calice una luce santa , pura, per non parlare poi delle foglie, a forma di cuore...le sento quasi palpitare, emozionate
Oh come amo le ipomee!
 Mi piace il loro modo di salire. Mi piace il loro modo di abbracciare le cose che hanno intorno, senza ritegno, ed il loro slancio  senza stare a chiedersi, posso o non posso, sarò indiscreta o no?
Queste sono cose di uomini!
Loro fanno come i bambini , abbracciano e fioriscono e basta...senza pregiudizi, senza giochi di potere, ma con la forza dell'amore puro
Una delle loro caratteristiche migliori è che con  il caldo crescono e salgono più velocemente...
e  più in alto salgono , più fioriture  producono.
Paragono le Morning Glory all'uomo che più  si sente amato, più sente il calore dell'amore , più dà il meglio di se.
Dura solo un giorno la loro fioritura, ma  indipendentemente da quando  tempo rimangono aperti i convolvoli, benedicono la mia giornata e mi fanno sentire  grata per il dono di questo  nuovo giorno.
Inoltre, nel corso degli anni questo  splendore  di fiore mi ha aiutato a capire che la lunghezza della vita è molto meno importante dell'entità  di bontà e di amore che ogni essere vivente ha dentro di se .


martedì 21 giugno 2016

Un giardino nel centro storico

 Nel mio gruppo FB  https://www.facebook.com/groups/294284187332016/?fref=ts Balconi terrazzi e giardini, ho conosciuto un nuovo amico ,con la stessa passione per il giardinaggio e proprietario di un bel giardino
Dalle foto che postava mi incuriosiva molto e tutto mi faceva pensare che fosse  anche della mia zona
Mi metto in contatto con lui  e fissiamo un appuntamento .  Domenica pomeriggio c' incontriamo.
Per suggellare la nascente amicizia gli porto una piccola piantina di petunia messicana . Scelta molto azzeccata, devo dire, ora che ho conosciuto il suo giardino
Situato nel centro storico di un piccolo paesino salentino, chiuso tra le mura di un antico palazzo attiguo alla chiesa . Dalla strada si vede solo una pianta che strasborda dal muro inerpicandosi  lungo il palo della luce.
E' l'aristolochia gigantea, un rampicante dalla crescita rapida e dai fiori giganti






Naturalmente come ogni buon giardiniere che si rispetti mi regala, a sua volta, qualche seme e altre piccole piantine.
Coloro che amano le piante hanno  un animo generoso .
Ma come sono strani questi semi! Hanno  la forma di piccolo paracadute.
Entrando mi  trovo su di uno spiazzo arredato con panchine e vasi antichi ricolmi di fiori. 
 A sinistra una grande vasca rialzata  sormontata da colonne antiche dove trovano posto numerose tillandsie .  Sparsi quà e là ,con curato disordine , vecchi orci e  giare. Sullo sfondo piante esotiche :sterlizie , un grande albero dalle foglie enormi dalle quali si ricava la carta di riso,e felci di vari tipi . Tutto è così verde e fitto da dare l'impressione di una piccola foresta tropicale.
Nel laghetto  carpe koi dai bellissimi colori  che si divertono a rincorrersi creando mulinelli e bolle sulla superficie dell'acqua.  Sono l'attrazione principale del giardino.
 Mai avevo visto pesci così grandi  in un laghetto!
Attira la mia attenzione una vecchia pila in pietra ricolma di ninfee e ai suoi  piedi tre vasi con dei Sempervivum a forma di rosa .Molto particolari, devo dire!



E poi un vaso che alloggia pomodori ,peperoncini e basilico per una nota mediterranea ,insieme alle numerose piante di capperi.
Un misto di culture sembrano convivere in questo giardino: un po mediterraneo, un po zen, un po tropicale , un po urbano.un po campagnolo.

Oltre ai pesci non mancano altri animali : Pepa, un  piccolo cane  , un pollaio con le galline ,i piccioni che vanno e vengono dal campanile vicino ed un grande e simpatico pappagallo giallo in una grande gabbia che si diverte a fare il bagno mandando schizzi d'acqua sul pavimento.
Grazie per questo piccolo tour e per avermi permesso di postare queste foto al mio nuovo amico ....è stato come vedere in scala ridotta un posto esotico che mi porto nel cuore.






venerdì 17 giugno 2016

La regina della notte



Mi ci sono voluti la bellezza di otto lunghi anni, prima di riuscire a vedere questa meraviglia della natura.
E pensare che a primavera , mi era venuta la tentazione di eliminarlo perche' stava diventando molto lungo e di fiori neanche un piccolo accenno . 
Poi, l'ho cambiato di posto , su consiglio di una mia amica. L'ho messo all'ombra sotto la tettoia del terrazzo e l'altro ieri ,salendo per annaffiare ,come ogni sera, avverto un profumo insolito ,mi giro e vedo : la REGINA DELLA NOTTE
Sono rimasta ammutolita e a bocca aperta  mai ,e dico mai ,avevo visto un fiore di tanta maestosa bellezza! 

Criptocereus antonianum - E' il suo nome, ma nel mondo è conosciuto con tanti altri nomi :
Cactus de San Antonio, Cactus zig-zag, Flor de la noche, Pitayita nocturna helecho, Reina de la noche, Espina de pescado (español); Cacto-costela, Cacto orquídea, Dama da noite, Jasmim cacto, Rainha da noite (portugués); Fishbone cactus, Fish bone cactus, Princess of the night, Queen of the night, Rick rack cactus, Zig-zag cactus, St. Anthony’s rik-rak (inglés); Reines de la nuit (francés); Cactus , Spina di pesce (italiano)....

  • E' fiorito il giorno di S.Antonio e per questo penso si chiami anche così.
  • Assomiglia ad una grande e bellissima orchidea, 
  • Ha un profumo che no so descrivere talmente è bello e persistente,quasi quanto quello dei gelsomini.
  • E' un fiore  raro
  • Si apre in tutta la sua magnificenza all'imbrunire, da qui il nome regina della notte
  • Si presta molto bene ad essere coltivato in vasi appesi, vista la lunghezza delle sue foglie
  • Che altro dire...m' inchino allo spettacolo che madre natura di tanto in tanto offre ai miei occhi e a sua maestà , la regina.





martedì 14 giugno 2016

oleolito alla lavanda



 Anche sul balcone si può respirare un'aria campagnola.
La mia lavanda è carica di spighe viola che ondeggiano al vento mandando folate di delizioso profumo in casa. Stamattina ne ho raccolto un mazzetto e ho preparato un oleolito alla lavanda .
Mi sarà utile come lenitivo, e per i massaggi.
E' bello vedere che i fiori oltre ad abbellire,  sono  anche utili



Una volta piantate, le piccole piante vanno potate durante il primo anno per preservare le energie che altrimenti sarebbero concentrate nella fioritura, e favorire così l’accestimento del cespuglio. Negli anni seguenti si effettua una potatura a inizio primavera.

Le spighe fiorite si raccolgono in mazzi e si lasciano seccare a testa in giù in luogo arieggiato e asciutto. Una volta secche, sbriciolate e messe dentro sacchettini di cotone, profumeranno e terranno lontane le tarme all’interno del guardaroba.

Sparse nell’acqua del bagno, sono un vero e proprio rimedio aromaterapico defaticante e rilassante.


venerdì 10 giugno 2016

Il compito della coscienza


L'educazione della coscienza è un compito di tutta una vita
Una coscienza che sappia fare un giro nel cuore, sondandone i percorsi ed i moti e che sappia la giusta distinzione fra il bene ed il male...
Un'educazione che insegna la virtù; preserva o guarisca dall'egoismo e dall'orgoglio, dai sensi di colpa e dai moti di compiacenza, che nascono dalla debolezza e dagli sbagli umani. L'educazione della coscienza garantisce la libertà e genera la pace del cuore.









martedì 7 giugno 2016

Fiumi di parole

 Fiumi di parole attraversano l'aria.
Se  rimaniamo  in silenzio  riusciamo a sentirle : urlate , sussurrate ,cantate, bisbigliate, interrotte ,calde, strazianti, timide, invitanti, dolci, motivanti, stonate, languide, illuminanti, incitanti, emozionanti, sarcastiche, irriverenti, allarmanti, poche, tante, divertenti, educate, giuste, sbagliate...
Potrei continuare ancora per molto , così tanti sono gli aggettivi e così tante la parole che ogni giorno si dicono .
Quasi sempre volano via, ma alcune a volte,  rimangono ferme bloccate a mezz'aria, qualcosa o qualcuno le trattiene.
 In questa moltitudine di parole e di suoni , quelle che non riusciamo più , purtroppo , a percepire  sono le parole che provengono dal cuore.
 Non ci sono lettere e sillabe nel cuore, perchè qui, non c'è bisogno di parole .
Qui tutto è un sentire , le parole se ci sono, si leggono  negli occhi , guardandosi  direttamente in faccia.
Non possono essere fraintese , le parole del cuore!
  Hanno tutta la potenza e il calore dei sentimenti  e si sentono forti , per questo!
Possono essere messe in discussione , ce ne potrà essere qualcuna stonata, tra tante , la percepiamo a volte, ma  se siamo certi della sua provenienza, non potrà farci male o ferirci.
Se poi , siamo convinti delle nostre verità perdendo  fiducia nella sincerità delle parole, trovandole per questo menzognere  , basterebbe  farci guidare nel giudizio  dal numero   delle  azioni  che l'altro fà o ha fatto, in passato , per noi.
 Con i fatti non ci si può sbagliare!.
Non possono le azioni  dare adito a cattive interpretazioni.
Non hanno  le mille  sfumature delle parole  e confondere, sono sincere loro, o sono bianche o sono nere. Le vedi!
Senza lettere e senza alfabeto comunicano ciò che devono .

Un migliaio di parole non lasciano un’impressione tanto profonda quanto una sola azione.
(Henrik Ibsen)
Le parole erano inadeguate o impossibili. Intendevano troppe cose. Oppure significavano nulla
(Patricia A. McKillip)

Le parole sono il diavolo, noi lì a credere di lasciarci uscire dalla bocca solo quelle che ci convengono e, tutt’a un tratto, ce n’è una che s’intrufola, non abbiamo visto da dove sia spuntata, nessuno l’aveva chiamata, e, a causa di quella parola, che non di rado avremo poi difficoltà a ricordare, la rotta della conversazione cambia bruscamente quadrante, ci mettiamo ad affermare ciò che prima negavamo, o viceversa.
(José Saramago)
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