lunedì 20 ottobre 2014

Un anno in più

Ieri è stato il mio compleanno.
Oggi, un'altra settimana è iniziata e sulle mie spalle c'è un anno in più.
Che strano!
Mi accorgo che ci sono cose che vanno  aumentando  a questa età, e non sai ce la farai a reggerle: (anni, famiglia , acciacchi ,lavoro, amici, pensieri) .
E cose invece, che vanno  diminuendo: ( vista ,forza , volontà, pazienza, energia) e sono proprio quelle "indispensabili" per poter supportare le prime.
Due cose soltanto aumentano di pari passo: la vecchiaia e la sapienza ...beh, tutto sommato : è bello essere una saggia rincoglionita!

venerdì 17 ottobre 2014

Sperare...

 Da bocciolo a rosa. Ogni cosa dovrebbe aprirsi e giungere allo stadio massimo di maturazione
-Chi ha speranza vive diversamente; gli è stata donata una vita nuova.-

lunedì 13 ottobre 2014

Esuberanza

Il sole è tramontato dietro il grande pino che è un po più in la, del mio terrazzo.  Siamo in autunno  ed anche io vivo l'autunno della mia vita. Per cui tutto, ora, dovrebbe essere attenuato : colori, desideri, sensazioni, amori
Dovrei vedere tutto come dietro un grande velo: un pò appannato...
Ma chi l'ha detto che ad una certa età non si può più essere esuberanti? Che si rischia di diventare ridicoli ? Come se l'esuberanza appartenesse solo ai giovani, ai quali, la  si perdona di buon grado perchè scoppiano di vita...
Anche fuori stagione si può essere esuberanti, come il mio fiore, l'importante è farlo con naturalezza ed eleganza.
Quando l'esuberanza non è prevaricazione , ma solo pura gioia di vivere, ogni tempo è quello giusto.

Soffocare l'esuberanza perchè fuori tempo , mi rende triste... Un fiore destinato a sprizzare gioia non può ritornare ad essere un timido germoglio  .

giovedì 9 ottobre 2014

tempo di vendemmie


Tutti i giorni sono un'occasione speciale. Conserva solo ciò che dev'esser conservato: ricordi, sorrisi, poesie, profumi, nostalgie, momenti.
Martha Medeiros

mercoledì 1 ottobre 2014

Vacanza in Toscana

 Sono appena arrivata da una vacanza sulle colline Toscane, è inutile dirvi la bellezza ed il fascino del posto, infatti è la meta preferita da inglesi ed americani che su queste colline hanno comprato casa... Colline dalle curve dolci, terra dai toni caldi dell'ocra e viali di cipressi che svettavano in ogni podere.
Un vecchio  casale in pietra dalla bellezza antica e sognante mi ha aperto le sue porte.



 Ho respirato serenità,  tranquillità e silenzi carichi di grazia come quelli che ci sono nelle cose semplici. Uno stacco salutare alla mia frenetica vita.

Una piscina per ritemprare il corpo e poi sdraiarsi al sole , mentre lo sguardo abbraccia la dolce vallata.  Intorno profumi delicati di fiori, resina ed erba appena tagliata.

 Nella tenuta piccoli olivi  da cui si ricava il famoso olio toscano e un pergolato di uva fragolina con la quale la padrona di casa ci ha preparato una deliziosa marmellata. Prima di partire la mia amica mi ha regalato qualche talea. (Se sapete come fare per farla attecchire vi prego non esitate a darmi suggerimenti)
E poi : rose da collezione in orci e vasi di terracotta d'Impruneta, lavande, erbe aromatiche ,lantane , rosmarini striscianti, bossi, siepi d'alloro, gelsomini che incorniciavano archi


 e un dolcissimo pergolato di glicine sotto il quale un antico divanetto in ferro battuto faceva bella mostra con il suo rosone centrale raffigurante una dea

Solo gli dei potevano creare un paesaggio così, solo gli dei potevano esaudire un antico desiderio!
























sabato 20 settembre 2014

Regalare SEMI è regalare VITA

Raccogliete i semi delle vostre piante e donateli ,se sono in eccesso. Regalare semi , è come regalare VITA


 Raccogliere i semi dei vostri fiori è indubbiamente il modo migliore per poter creare l’anno prossimo un giardino fioritissimo a costo zero!
Se infatti avete una pianta con fiori o frutti, approfittatene per raccogliere i suoi semi: conservateli con cura durante i mesi più freddi e quando sarà il momento giusto, a primavera, coltivateli! Ilrisparmio è assicurato!


Per prima cosa dovrete attendere che i semi siano pronti per essere raccolti: i semi infatti dovranno essere scuri ma non dovranno essere già aperti. Tenete quindi sotto stretta sorveglianza i vostri fiori per non perdere il momento giusto per la raccolta.
Se si tratta di fiori che maturano i semi in frutti più o meno piccoli dovrete raccogliere questi frutti e lavarli: se il frutto da cui dovete ricavare i semi. Metteteli a mollo in una ciotola e i semi si separeranno dal resto del frutto; quindi asciugateli e lasciateli seccare al sole.
Dovrete ora conservare i semi fino al momento giusto per la semina: se si tratta di semi piccolissimi, riuniteli in un foglio di carta bianca che chiuderete per bene onde evitare di perdere i fiori. Ricordatevi di scrivere su ciascun foglietto di che pianta si tratta, o ve ne dimenticherete sicuramente! Radunate quindi i semi in una scatola delle scarpe e conservateli in un luogo asciutto e lontano da muffe.


lunedì 15 settembre 2014

Cade una foglia

Forse la foglia gialla che dondola sul ramo capirà le mie parole,
senza che io parli.
Un dialogo, il nostro, che s'imprimerà nell'aria
dove pulsa fremente: il tempo.
Tra noi due , tutto è chiaro, nessun gioco di parole.
  Sappiamo entrambe  dove andremo e che alla fine , rimarremo sole .
Con due faccie abbiam vissuto  andando verso un comune ed unico destino
E se andassimo a ritroso? Nella linfa del ramo e poi giù ,giù , fin sotto le annose radici a trovare il nostro cordone ombellicale?
Mi guarda , rimane titubante lì a dondolare.
Poi affretta il passo , cadendo dice: lo sai , non si può fare.

 (Una mia poesia)

giovedì 11 settembre 2014

Un tocco d'amore



Anche se il cielo è coperto di nuvole nere, c'è sempre uno spazzo d'azzurro , uno squarcio di luce.
Una rosa che nasce con un delicato profumo come un tocco d'amore per te, per te soltanto, tra l'indifferenza del mondo.

Nel mio  mondo ristretto  e circoscritto  c'è  sempre il momento giusto che  sa regalarmi ciò di cui ho bisogno, senza parole e gesti eclatanti. Devo solo sostare e  prestare attenzione per qualche piccolo minuto, e tutto ciò che incombe diventa  leggero. La nuvola si dirada e sullo stelo nasce la rosa

 

mercoledì 3 settembre 2014

Nel mio cielo

Cerco di sgombrare l'anima da gravami e pensieri
aprendo la finestra su di un cielo ridente.
Quanto azzurro!
Ma non ci sta dentro niente?
Nè un volo, nè una stella, nè una scia.
Tanta luce  ma senza poesia!
No, non è così l'anima mia.

Nel mio cielo ci sono nubi, mutevoli e leggere che si espandono toccandosi
e  poi indietreggiano, ritirandosi.
Nuvole cariche di lacrime che cadono senza paura e non solo quando il tempo è cattivo ;
e tuoni e fulmini e saette... 
Varipinti arcobaleni  quando tutto  intorno è triste e nero.
 Stormi d'uccelli in volo verso isole lontane
Volteggi d'aquiloni  legati  a mani bambine,
 venti leggeri  che traghettano i destini.
E al calar della sera: miriadi di piccole stelle trapuntano l'azzurro,
nel centro , sospesa è, una falce di luna.

No.
Non è un cielo sgombro e sereno, l'anima mia.
E so che anche lei , in questo cielo smisurato ricolmo di mistero ,
è di passaggio.
Quante anime , prima della mia ci son passate ! Passa purtroppo, tutto ciò che è terreno,
ma il cielo rimane e rimarrà sempre, il cielo.

(una mia poesia)

sabato 30 agosto 2014

Una mora ...un' amore


Rovi senza spine gettano i lunghi tralci carichi di more sulla staccionata . 
Le more sul terrazzo sono belle mature , so , guardandole, che siamo agli sgoccioli dell'estate...
 Le more ... ah, adoro le more!
 E' come rivedermi bambina in campagna con le mani scorticate dalle spine e la bocca sporca ricolma di more succose. La polvere ricopriva i numerosi cespugli lungo i cigli delle stradine sterrate, mentre il caldo degli ultimi giorni d'agosto le tingeva di nero, imprigionando dentro tutti i sapori della calda stagione che lentamente si affievoliva
L'ho amato ed odiato ,questo piccolo frutto nero!
Finiva con l'estate il pesante lavoro dei miei, le more a quella bambina , suggerivano che  mancava poco . 
Solo a vederle , io gioivo!
L'ho odiate , invece, per via della mia carnagione piuttosto scura, perchè mi dicevano che ero una: "piccola, bella mora"
E non so perchè, giuro, io questa frase, la sentivo come un'offesa.
L'ho capito negli anni . Era il retaggio di una certa educazione.
La pelle chiara , nei primi del novecento era delle persone di un certo livello sociale, che avevano una pelle diafana e si nascondevano dai raggi solari , mentre la pelle scura era dei braccianti e dei popolani costretti a lavorare sotto il sole.
Ora , questa distinzione è assurda ,visto le ore che passiamo sotto il sole solo per abbronzarci.
Ora sorrido quando mi dicono :sei  una "bella mora" .
 Sono come  quel piccolo frutto nero, aspro e dolce insieme che regala gioia a chi riesce a raggiungerlo. Non è per tutti i palati, è certo,  ma  solo per quelli che amano le cose semplici e vere  e ... per i coraggiosi






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