lunedì 15 settembre 2014

Cade una foglia

Forse la foglia gialla che dondola sul ramo capirà le mie parole,
senza che io parli.
Un dialogo, il nostro, che s'imprimerà nell'aria
dove pulsa fremente: il tempo.
Tra noi due , tutto è chiaro, nessun gioco di parole.
  Sappiamo entrambe  dove andremo e che alla fine , rimarremo sole .
Con due faccie abbiam vissuto  andando verso un comune ed unico destino
E se andassimo a ritroso? Nella linfa del ramo e poi giù ,giù , fin sotto le annose radici a trovare il nostro cordone ombellicale?
Mi guarda , rimane titubante lì a dondolare.
Poi affretta il passo , cadendo dice: lo sai , non si può fare.

 (Una mia poesia)

giovedì 11 settembre 2014

Un tocco d'amore



Anche se il cielo è coperto di nuvole nere, c'è sempre uno spazzo d'azzurro , uno squarcio di luce.
Una rosa che nasce con un delicato profumo come un tocco d'amore per te, per te soltanto, tra l'indifferenza del mondo.

Nel mio  mondo ristretto  e circoscritto  c'è  sempre il momento giusto che  sa regalarmi ciò di cui ho bisogno, senza parole e gesti eclatanti. Devo solo sostare e  prestare attenzione per qualche piccolo minuto, e tutto ciò che incombe diventa  leggero. La nuvola si dirada e sullo stelo nasce la rosa

 

mercoledì 3 settembre 2014

Nel mio cielo

Cerco di sgombrare l'anima da gravami e pensieri
aprendo la finestra su di un cielo ridente.
Quanto azzurro!
Ma non ci sta dentro niente?
Nè un volo, nè una stella, nè una scia.
Tanta luce  ma senza poesia!
No, non è così l'anima mia.

Nel mio cielo ci sono nubi, mutevoli e leggere che si espandono toccandosi
e  poi indietreggiano, ritirandosi.
Nuvole cariche di lacrime che cadono senza paura e non solo quando il tempo è cattivo ;
e tuoni e fulmini e saette... 
Varipinti arcobaleni  quando tutto  intorno è triste e nero.
 Stormi d'uccelli in volo verso isole lontane
Volteggi d'aquiloni  legati  a mani bambine,
 venti leggeri  che traghettano i destini.
E al calar della sera: miriadi di piccole stelle trapuntano l'azzurro,
nel centro , sospesa è, una falce di luna.

No.
Non è un cielo sgombro e sereno, l'anima mia.
E so che anche lei , in questo cielo smisurato ricolmo di mistero ,
è di passaggio.
Quante anime , prima della mia ci son passate ! Passa purtroppo, tutto ciò che è terreno,
ma il cielo rimane e rimarrà sempre, il cielo.

(una mia poesia)

sabato 30 agosto 2014

Una mora ...un' amore


Rovi senza spine gettano i lunghi tralci carichi di more sulla staccionata . 
Le more sul terrazzo sono belle mature , so , guardandole, che siamo agli sgoccioli dell'estate...
 Le more ... ah, adoro le more!
 E' come rivedermi bambina in campagna con le mani scorticate dalle spine e la bocca sporca ricolma di more succose. La polvere ricopriva i numerosi cespugli lungo i cigli delle stradine sterrate, mentre il caldo degli ultimi giorni d'agosto le tingeva di nero, imprigionando dentro tutti i sapori della calda stagione che lentamente si affievoliva
L'ho amato ed odiato ,questo piccolo frutto nero!
Finiva con l'estate il pesante lavoro dei miei, le more a quella bambina , suggerivano che  mancava poco . 
Solo a vederle , io gioivo!
L'ho odiate , invece, per via della mia carnagione piuttosto scura, perchè mi dicevano che ero una: "piccola, bella mora"
E non so perchè, giuro, io questa frase, la sentivo come un'offesa.
L'ho capito negli anni . Era il retaggio di una certa educazione.
La pelle chiara , nei primi del novecento era delle persone di un certo livello sociale, che avevano una pelle diafana e si nascondevano dai raggi solari , mentre la pelle scura era dei braccianti e dei popolani costretti a lavorare sotto il sole.
Ora , questa distinzione è assurda ,visto le ore che passiamo sotto il sole solo per abbronzarci.
Ora sorrido quando mi dicono :sei  una "bella mora" .
 Sono come  quel piccolo frutto nero, aspro e dolce insieme che regala gioia a chi riesce a raggiungerlo. Non è per tutti i palati, è certo,  ma  solo per quelli che amano le cose semplici e vere  e ... per i coraggiosi






martedì 26 agosto 2014

Asparagus racemus

 Una nuvola di fiorellini bianchi dal delicatissimo odore di vaniglia allieta il terrazzo. E' un richiamo per le api assetate di dolcezza. E questo cielo così limpido e azzurro non ha nuvole da mostrare, oggi, solo dolcezza :passione tranquilla .
 


lunedì 18 agosto 2014

Andare...


Andare vorrei, solo andare ...
Dove?  Non so.
Vicino, lontano , sù giù , che importanza ha
se gli occhi hanno bisogno di vedere ,
se l'anima ha bisogno di spazi  più ampi, e la bocca di parole nuove?
I pensieri hanno la sagoma di una colomba dalle ali spiegate
 che  incessantemente  vola.
Non torna però , col ramoscello d'.olivo,
 lo pianterei volentieri nel  cuore .
Vivo in questa terra arsa, disseminata d' olivi
in questo lembo di terra contornato dai mari : un'escrescenza fuoriuscita dal corpo.
Troppo arida questa  terra e queste compagnie dalle labbra cucite.
Tutti sanno di ognuno e ognuno non sa di tutto.
 Il resto del mondo , da qui, appare lontano.
Il niente riempie l'aria , ma non è leggerezza,
è inconsistenza e nullità, molto spesso confusa per semplicità.

(una mia poesia)

venerdì 8 agosto 2014

Il mare dei ricordi

 Sono qui , guardo questo mare che luccica sotto i raggi del sole e la mia mente corre a quando ero bambina. Quando al mare ci andavo con i miei genitori o con mia nonna
Andare al mare era allora , una festa: una ricompensa per aver fatto qualcosa di buono o per aver assolto con diligenza i piccoli compiti che ci erano stati assegnati.
Un premio era  il mare!
Ricordo la vecchia corriera che passava nel paese nelle prime ore del mattino, prendeva i pochi vacanzieri: principalmente mamme con bambini piccoli e via ...verso il mare.

Nella corriera ci andavo con mia nonna e i tre cuginetti. Le altre poche volte ci andavo con i miei genitori, tra i pochi fortunati  a possedere una piccola macchina comprata con sacrificio.
Quando impuntavo i piedi perchè volevo andare a mare , mentre loro lavoravano, mio padre guardava il cielo e sorridendo diceva: guarda sta per piovere! Nonostante i 40 gradi ed un cielo azzurro.
"Se farai la brava, ci andrai con la nonna! Ci andrai con la corriera, noi dobbiamo lavorare!"

Era una gioia, quel viaggio in corriera !
Ricordo perfettamente come fosse ieri.

Tutti accaldati e ammassati tra sporte ricolme di asciugamani , ciambelle di mare già gonfie, ( per non perdere neanche un minuto a gonfiarle quando si arrivava ), secchielli , palette, ricambi per il ritorno e cibo per il pranzo in tegamini ermetici che sprigionavano odori intensi di cucina .
Si, perchè a mare si aveva più fame. L'aria del mare stuzzicava l'appetito dicevano e irrobustiva le ossa.
E naturalmente termos d'aqua fresca. Non si comprava l'acqua, allora !
 I bimbi piccoli  erano sulle gambe delle madri per non far occupare il posto riservato agli adulti .
La musica della radio  ad ogni sobbalzo della corriera  s' interrompeva.
Il conducente  , quando il chiasso era più intenso e notava segni tangibili d'impazienza, ripeteva: calma ragazzi stiamo per arrivare!

E quando, finalmente, una voce si alzava gridando ecco :  IL MARE, tutti noi bambini ci alzavamo all'unisono, allungando il collo oltre il finestrino per vedere quel blu tanto atteso .
Il nostro premio per essere stati dei bravi figlioli, sfolgorava  tremolando sotto i raggi del sole.
Oggi è lo stesso mare, è lo stesso sole ma non c'è più la stessa bambina!
 Non c'è più il mio premio che scintilla: solo una distesa d'acqua che bagna e poi...passa.
 E mi viene da pensare che quando le cose sono così facili da raggiungere , così alla portata di mano, perdono un po di quel fascino, di quella magia.
 Dobbiamo desiderarle le cose !
Abbiamo oggi , bisogno di MANCANZA .

sabato 2 agosto 2014

E' Agosto

"Se Maometto non va alla montagna, la montagna va da Maometto".
E' agosto ... un cespuglio di fiori blu ed un piccolo gabbiano di legno possono avere il potere di farti sentire in vacanza anche quando la vacanza non c'è.
 Mi getto tutto dietro le spalle e affronto questo torrido mese con cuore aperto. Sicura che il meglio deve ancora venire, fiduciosa nell'iniziativa divina.
BUONE VACANZE

martedì 29 luglio 2014

S. Cesarea Terme


 Estate : tempo di mare e di vacanze. Io rimango sempre qui ,nel mio magico Salento . Magico perchè mi sembra sempre nuovo ,sempre diverso. E' sempre una continua scoperta, nonostante ci viva da tutta una vita.
 Posso scegliere il silenzio tra il verde degli olivi e degli oleandri in fiore,mentre le cicale chiassose si esibiscono in canti corali, o tuffarmi tra la gente abbronzata distesa al sole nelle piccole calette .

 O andare a nuoto, ad esplorare le piccole grotte dove l'acqua è così cristallina da diventare trasparente . Il sole  entrando  dalle fessure della roccia illumina i fondali di sabbia facendoli diventare preziosi, come scrigni ricolmi d'oro.
E al calar della sera , quando il mare manda bagliori d'argento e il  suo blu diventa più  carico,  guardando le scie delle barche in lontananza e la luna alta nel bel mezzo del cielo , penso a questa voglia che ho sempre di andare e all'attrettanta voglia poi di ritornare.
E se prima mi sentivo come un'onda  spumeggiante, impavida, travolgente,fresca ora mi sento più scoglio . Sempre nello stesso posto, affidabile, sicuro,pesante. Un po' grigio e malinconico che guarda chi viene e chi va.

mercoledì 23 luglio 2014

Come un megafono

  Il dolore è il megafono di dio che risveglia un mondo sordo. Vedete. Noi siamo come blocchi di pietra da cui Dio ricava le forme degli uomini. I colpi del suo scalpello sono ciò che ci rende perfetti”.

“Non so se Dio ci voglia felici. Vuole che cresciamo.
 Credo che ci voglia capaci di amare e di essere amati.
 Da piccoli crediamo che i giochi ci diano tutto il mondo. Ma qualcuno ci deve spingere fuori dalla stanza dei giochi verso gli altri  e questo qualcosa è la sofferenza”.


“Io prego perché non posso farne a meno. Prego perché sono impotente. Prego perché il bisogno mi assale in ogni istante nel giorno e nel sonno. Questo non cambia Dio, cambia me”.

Frasi tratte dal film :"viaggio in Inghilterra" non smetterei mai di vederlo

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