giovedì 7 marzo 2013

La giornata delle PPPPP

P... come Pere ,
come Pioggia,
come  Piacere,
come Pace,
come Pazienza,
come Pausa,
come Pensieri , ma dolcissimi pensieri per coloro che amo.
E PARTICOLARE ... si proprio una giornata particolare.
Piove , tutto è grigio... in casa un senso di pace, e tra una faccenda e l'altra il piacere di una bella fetta di torta di pere e ricotta e tutto diventa Più...PPPPP

Ingredienti:
250g di farina 00
180g di zucchero
3 uova
4 pere
250g di ricotta
1/2 bustina di lievito
cannella in polvere
zucchero vaniglinato
Una manciata di mandorle per guarnire

Pelare le pere e tagliarle a tocchetti , metterle in una ciotola con un po di succo di limone per non farle annerire e una spruzzata di cannella.
Sbattere le uova con lo zucchero, aggiungere la ricotta setacciata e poi la farina setacciata insieme al lievito.
Se il composto dovesse risultare un po secco, aggiungere un po di latte.
Unire le pere nel composto e poi versarlo in una teglia ( di 24 cm di diametro)  imburrata ed infarinata
Infornare in forno preriscaldato a 180° per 45 minuti
 Decorate con mandorle e spolverare di zucchero vaniglinato

Buon Piacere

martedì 5 marzo 2013

Un ulivo in terrazza






Sul terrazzo c'è un olivastro ... sarà nato da un seme trasportato dal vento o dagli uccelli non so . Resta il fatto che diventa di anno in anno più forte e robusto. Protende i suoi rami dalle piccole foglie lanceolate, diventati un ottimo appoggio per i passerotti  mattinieri , canterini.
L'umiltà del piccolo ulivo mi fa ritornare in mente questo passo che riporto :
Chiesi a Dio di essere forte
per eseguire progetti grandiosi:
Egli mi rese debole per conservarmi nell'umiltà.
Domandai a Dio che mi desse la salute
per realizzare grandi imprese:
Egli mi ha dato il dolore per comprenderla meglio.
Gli domandai la ricchezza per possedere tutto:
mi ha fatto povero per non essere egoista.
Gli domandai il potere perché gli uomini avessero bisogno di me:
Egli mi ha dato l'umiliazione perché io avessi bisogno di loro.
Domandai a Dio tutto per godere la vita:
mi ha lasciato la vita
perché potessi apprezzare tutto.
Signore, non ho ricevuto niente di quello che chiedevo,
ma mi hai dato tutto quello di cui avevo bisogno
e quasi contro la mia volontà.
Le preghiere che non feci furono esaudite.
Sii lodato; o mio Signore, fra tutti gli uomini
nessuno possiede quello che ho io!
                                (Kirk Kilgour)




sabato 2 marzo 2013

....di fiori detti pensieri



Io non ho bisogno di denaro

Io non ho bisogno di denaro
ho bisogno di sentimenti
di parole
di parole scelte sapientemente
di fiori detti pensieri
di rose dette presenze
di sogni che abitino gli alberi
di canzoni 
che facciano danzare le statue
di stelle che mormorino
all'orecchio degli amanti.
Ho bisogno di poesia
questa magia che brucia
la pesantezza delle parole
che risveglia 
le emozioni e dà colori nuovi.  


Alda Merini





mercoledì 27 febbraio 2013

Invento la mia leggerezza

 Butto via il dolore la pesantezza e cerco d'inventare la mia leggerezza... Rosmarino e cioccolata.  Cielo e terra ...

 Avevo bisogno di questo delicato colore. I suoi fiorellini come piccole farfalle, si posano sul mio tavolo e sul mio cuore, donandomi un pò di leggerezza dopo la pesantezza dei giorni passati.
 E per addolcire la bocca dopo l'amaro , un soffice dolce al cioccolato.




Ma davvero la pesantezza è terribile e la leggerezza meravigliosa? Il fardello più pesante ci opprime, ci piega, ci schiaccia al suolo. [...] Quanto più il fardello è pesante, tanto più la nostra vita è vicina alla terra, tanto più è reale e autentica. Al contrario, l'assenza assoluta di un fardello fa si che l'uomo diventi più leggero dell'aria, prenda il volo verso l'alto, si allontani dalla terra, dall'essere terreno, diventi solo a metà reale e i suoi movimenti siano tanto liberi quanto privi di significato. Che cosa dobbiamo scegliere allora? La pesantezza o la leggerezza?


dal libro "L'insostenibile leggerezza dell'essere" di Milan Kundera
da PensieriParole

giovedì 21 febbraio 2013

Un buco nel cuore

Un altro piccolo segno che mi lascia sgomenta... è fiorita la mia orchidea ma con un bel  buco nel petalo centrale. E domani sarà per me un giorno che desidererei cancellare dal calendario.


 Non possiamo vivere al posto dei nostri figli (anche se a volte ci accade di desiderarlo). Ciascuno deve vivere e soffrire per conto proprio. Il più grande favore che possiamo fare loro è tenerli all’oscuro della nostra esperienza.
Irène Némirovsky Da “Il colore del sangue”


Il dolore spesso scava buchi nel cuore, da lì fai passare solo amore. E’ questo cio’ che ti salverà.
Stephen Littleword


mercoledì 20 febbraio 2013

La giardiniera sbadata...

                                                                              Ispeziono le piante del terrazzo, tolgo le foglie secche, e azzardo qualche piccola potatura.
Le mie mani sono staccate dalla  mia mente... sembrano andare da sole.
 La mia mente è presa da ben altri pensieri.
Mambo, il mio aiutante giardiniere, si mette ad abbaiare indicandomi un fiore che l'altro ieri non c'era.
 O almeno non avevo notato, visto che, per via del suo colore verde-crema, è facile che passi inosservato.
Lo guarda ammirato, proprio come faccio io quando scopro una nuova fioritura.

 Fra i germogli dei narcisi è nato l'elleborus niger... Non sfugge niente oramai ai suoi occhi e al suo fiuto, l'allievo ha superato la maestra.
Anzi, ha compreso il mio stato d'animo e mi aiuta a focalizzare l'attenzione.
Peccato che non abbia le mani , avrebbe potuto aiutarmi nella potatura e l'avrebbe , sicuramente , fatta meglio di me , perchè io sinceramente, non so proprio dove ho tagliato!

lunedì 18 febbraio 2013

Oggi sono un tulipano



Oggi sono un guerriero, il mio fiore è il tulipano!
Petalo su petalo mi raccolgo,
proteggo e difendo.
 Nel mio  interno , la vita
 preziosa ed   unica, proteggo.
Le mie braccia sono lance,
il mio corpo è agile ed  eretto
le mie gambe non si piegano: sfido e difendo
Tulipano, mio tulipano .

giovedì 14 febbraio 2013

Ci vuol fortuna...

  Ci vuole fortuna nella vita!
  Vado cercando tra il trifoglio nato spontaneamente nei miei vasi, il quadrifoglio simbolo , dicono, di fortuna.
 Gira e rigira , finalmente lo trovo : lo stelo con quattro petali a forma di cuore.
 Ogni foglia rappresenta qualcosa: la prima è la speranza, la seconda  la fede, la terza è l'amore e, ovviamente, la quarta simboleggia la fortuna Eppure la quarta foglia sembra essere , a detta dei botanici , un'anomalia della pianta. La fortuna non può essere un'anomalia!
Sono i tre stadi, secondo me,  che attraversano la mente dell'uomo quando è in difficoltà. Ma...se non c'è la fortuna!
E visto che oggi è S. Valentino, le sue foglie a forma di cuore, sono più che mai in tema. Per cui dedico questo post a tutti gli innamorati con l'augurio di aver fortuna nella ricerca dell'alta metà.
Fortuna ed amore, amore e fortuna e poi speranza e fede.


lunedì 11 febbraio 2013

SPINE


Ogni tralcio è ricoperto di spine appuntite che trafiggono e  fanno male. Oggi hanno conficcato dentro la mia carne le loro spine , ne sento il bruciore e l'intenso dolore.


Ma c'è un  cielo, dietro i miei tralci,  che mi fa ben sperare .
 Incrocio le mie dita e chiedo a questo cielo qualcosa che solo lui mi può dare ...che dopo il dolore della spina  mi faccia ritrovare la bellezza della rosa.


 Provo  un’intima emozione, un percepire chiaramente che di fronte a me non ci può essere soltanto materia, ma qualcosa di più grande, qualcosa che ‘parla’, capace di sentire il mio  il cuore, di ascoltare la mia preghiera e di correre in mio aiuto. 



mercoledì 6 febbraio 2013

Timidi, teneri segnali





Un'aria ancora fredda e pungente ma , nonostante tutto, intravedo timidi, teneri segnali di primavera . Sul mio terrazzo fanno capolino piccole fioriture... piccolissime note di colore fra un verde brunito.

Stormi di uccelli volteggiano nell'aria. M'incanto a guardare i loro voli...il loro rincorrersi gioiosamente nell'aria, tra fumi grigi che esalano dai comignoli dei camini accesi.
 Il loro dolce planare sui cornicioni delle case.
Sono tutti timidi segnali della novella stagione che avanza.

La bellezza lascia sempre delle tracce, è lì, a disposizione di chi la vuole cogliere.
J. Moreau
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